Natuzza disse: San Francesco di Paola amico mio

Leggi tutto...

You are here: Home arrow Miracoli
Miracoli

Impossibile dare conto di tutti gli eventi che Egli provoca. Ne ricordiamo alcuni che ormai sono patrimonio consegnato alla storia.
San Francesco era, prima di tutto, un mistico. Sono numerose le testimonianze di coloro che lo hanno visto in estasi, sollevato da terra in perfetta comunione con Dio.

Un mistico che non soffriva i morsi del freddo e del fuoco: più volte lo si descrive nell’atto di prendere con le mani carboni ardenti, quelle stesse mani che prendono pesci già calati nell’olio bollente. Celebre, la sua introduzione nella fornace di calce rovente che rischia di crollare. San Francesco era un taumaturgo.

A Paterno, dove il copista di libri ecclesiastici Roberto Borgo aveva il braccio destro immobilizzato per un male. Da giorni rinuncia al suo prezioso lavoro. Il Santo gli prescrive una lavanda; in capo ad un giorno il braccio guarisce completamente.

Ancora, si racconta l’esempio di un miracolo compiuto su di un ragazzo che aveva una profonda piaga su un braccio e che San Francesco curò con l’applicazione di erbe comuni.

Racconta un discepolo anonimo, suo contemporaneo, autore della “Vita di San Francesco”: “Una volta il principe di Bisognano (chiamato pure conte di Chiaromonte), del seguito del Re di Francia, aveva il figlio che aveva contratto una malattia, comunemente indicata “morbo di S. Giovanni” (cioè epilessia), per cui si cade a terra, si grida, ci si lamenta, si caccia schiuma dalla bocca, si gesticola in maniera spaventosa finché la crisi colpisce il malato, non lo colpisce se non a periodi, a seconda delle fasi lunari. Il malato sembra come invasato dal demonio. Il giovanetto, raccomandato al buon Padre, ne fu in breve guarito”.

Dallo stesso libro-testimonianza: “Un uomo paralitico da molti anni, veniva portato, come su di una portantina, su due bastoni; dopo di aver parlato col buon Padre e ottenuta immediata risposta, fu all’istante risanato perfettamente; tanto che poté tornare a casa sua senza l’aiuto di Francesco” .

A Paterno guarisce il figlio deforme di una coppia che era nato senza occhi, bocca, naso e orecchie. Il Santo dopo una preghiera modella sul viso del bambino occhi, naso bocca e orecchie e lo consegna ai genitori riconoscenti.

Il nipote di San Francesco desiderava seguire il Santo ma la madre si oppose. Ammalatosi gravemente, ormai in punto di morte, venne portato da Brigida a Francesco ma questi si rifiutò di guarirlo. Il giovane morì, ma il giorno dopo, prima che venisse sepolto, Francesco lo riportò alla vita, ma si fece promettere dalla sorella che non avrebbe ostacolato la volontà del figlio di dedicare la vita a Dio.

A Milazzo San Francesco resuscita un impiccato morto da tre giorni e rimasto appeso.

Per il Re di Francia fa un grande miracolo: chiamato al suo capezzale non lo salva dalla morte terrena ma, esortandolo alla preghiera ed alla espiazione, lo fa morire sereno ed in pace con Dio.

Ancora a Paterno, un grande amico di Francesco si recò dal frate per riceverne l’ultima benedizione. San Francesco trasse di tasca un piccolo pane bianco tra lo stupore di tutti che sapevano che non portava mai cibo con sé, consegnandolo. L’amico conservò il pane per cinque anni. Durante una terribile carestia lo riprese e lo trovò fresco e fragrante e poté sfamare ben sette persone.

Per le necessità degli operai che lavoravano alla costruzione del Convento di Paola, con un semplice colpo sulla terra fece sorgere l’acqua della Fonte della “Cucchiarella”, da molti considerata miracolosa.

Durante la costruzione del Convento di Paola, una grossa pietra ingombrava la strada. Il Santo si mise in preghiera e questa si spostò da sola.

Un giorno un uomo si offrì di aiutare il Frate e questi gli fece trasportare una pesante pietra facendola diventare leggera sulle sue spalle.

Sempre durante i lavori per il convento di Paola, alcuni grossi macigni si staccarono dalla montagna pronti a travolgere gli operai. Francesco subito ordinò ai massi di fermarsi e la loro caduta si arrestò. Le enormi pietre si possono vedere ancora oggi nei pressi del Santuario.

Ove è ancora la grotta di Martinello, un agnellino cui il Santo era particolarmente affezionato, che venne un giorno ucciso per essere mangiato dagli operai. Dopo averlo cotto e consumato, le sue ossa e i resti furono buttati nella fornace. Il Santo, non vedendo il piccolo animale, cominciò a cercarlo e chiese agli uomini che lavoravano al convento di Paola. Questi negarono, ma quando cominciò a chiamarlo, l’agnellino uscì dalle fiamme completamente sano e in vita.

A Paterno sistema una pesantissima trave che il maligno aveva spezzato e che ancora oggi resta al suo posto.

A Napoli davanti al Re che vuole tentarlo con un vassoio pieno di monete d’oro offerte per la costruzione di un convento, San Francesco rifiuta, prende una moneta, la spezza e ne fa uscire sangue. Quel denaro, dice, è sangue dei sudditi, del popolo che subisce i potenti.

Il miracolo più famoso è certamente l’attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello. La storia è nota: San Francesco doveva recarsi a Milazzo, in Sicilia, per costruire un altro suo convento. Giunto a Reggio si avvicinò ad una barca carica di legname chiedendo al proprietario un passaggio per sé e i suoi fratelli. Il barcaiolo rispose che li avrebbe portati solo se lo avessero pagato. San Francesco non si scompose: si inginocchiò in preghiera sulla riva, quindi distese il mantello sull’acqua, benedisse il mare e facendo col bastone una specie di vela fece salire i suoi fratelli sul mantello. Tenendo il bastone attraversò lo Stretto. Il barcaiolo di nome Coloso, vedendo il prodigio, si mise a gridare implorando il Santo di consentirgli di traghettarli. Ma San Francesco non gli badò e giunse ben presto all’altra riva. Il miracolo fu compiuto il 4 aprile del 1464.

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement

Luoghi Sacri

Santuario di Paola

Indulgenze

V Centenario

Testimonianze

Natuzza Evolo

Chi e' online

Abbiamo 5 visitatori online

Area utenti






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Statistiche

Utenti: 9
Notizie: 16
Collegamenti web: 10
Visitatori: 36886